giovedì 12 aprile 2018

[Review Party] IL RITORNO - Jennifer L. Armentrout



Buongiorno amici Impertinenti!
Benvenuti al Review Party in occasione dell'uscita di IL RITORNO, 1° libro della serie "Titan" di Jennifer L. Armentrout, che torna grazie alla Harper Collins.
Ci immergeremo nuovamente nel meraviglioso mondo creato da questa straordinaria autrice e che già tanto abbiamo amato nei 5 libri della serie principale "Covenant". ♥


Genere: Fantasy - Paranormal Romance
Casa editrice: HarperCollins Italia
Data di Uscita: 12 Aprile 2018
Prezzo: € 16.90 - Ebook € 6.99

Sinossi: È passato un anno da quando Seth ha stretto il suo folle patto con gli dei, accettando di mettere la propria vita al loro servizio. Da allora gli hanno affidato ogni sorta di lavoro sporco, missioni violente e sanguinose che non gli creano nessun problema di coscienza, anzi. Ora, però, Apollo ha in mente qualcosa di diverso. Vuole che protegga una ragazza, e per giunta senza sfiorarla con un dito. Il che, per uno come lui, che ha qualche problema a controllare le proprie pulsioni, potrebbe rivelarsi la sfida più difficile che abbia mai dovuto affrontare. Perché Josie non ha la minima idea dell'effetto che ha su di lui ma, quel che è peggio, non immagina neanche lontanamente l'incubo in cui sta per precipitare. E l'attrazione irresistibile che la spinge tra le braccia del bellissimo giovane dagli occhi ambrati e colmi di segreti potrebbe non essere il minore dei pericoli che l'aspettano.

Serie "Titan"
#1. IL RITORNO
#2. The Power
#3. The Struggle
#4. The Prophecy



PREMESSA IMPORTANTE
La serie TITAN è lo spin-off della serie COVENANT quindi questo libro, come la recensione che segue, contiene inevitabilmente SPOILER per chi non ha mai letto o deve ancora concludere la serie principale.
Oltre ai fatti narrati, che fanno capire in modo chiaro quale è stata la conclusione della serie COVENANT e cosa è successo ai protagonisti, più volte l’autrice si sofferma nel raccontare in modo dettagliato (quasi un vero riassunto) cosa è avvenuto.
Ma ora, veniamo a noi…


È passato più di un anno da quando Seth ha stretto un accordo con gli dei per salvare Alex e permetterle di poter stare con Aidan. Da allora il nostro biondissimo Apollyon non ha fatto altro che dare la caccia e uccidere coloro che, nel corso della guerra appena conclusa, avevano appoggiato Ares. Questo porta il nostro protagonista ad aggiungere altro senso di colpa su quello già abbondantemente accumulato in precedenza. Si sente in colpa per essersi fidato di Lucas, per essersi schierato dalla parte di Ares, per aver fatto soffrire Alex ma soprattutto per tutte le vite che ha stroncato con le sue scelte e le sue azioni. Un lato del carattere che avevamo già intravisto nei libri precedenti ma che trova conferma adesso grazie alla possibilità di leggere dal suo punto di vista e scoprire i suoi desideri e paure. 

Ho da subito amato Seth alla follia, dal primo momento che ho posato gli occhi su di lui (o meglio, dal primo momento che ALEX ha posato gli occhi su di lui… :P ) e sono quindi molto felice di ritrovarlo come protagonista maschile nella serie TITAN.

Nel breve tempo trascorso insieme, lo avevo conosciuto sotto tanti aspetti. Era come se avesse diverse facce. In meno di un minuto era capace di passare dallo scontroso al sarcastico, dal seducente al superfastidioso, dal giocoso al pericolosamente ambiguo. In vita mmia non avevo mai conosciuto nessuno come lui e dubitavo che in molti, mortali o meno, potessero dire di sapere come funzionasse la sua testa.

Seth è un personaggio molto complesso, uno di quelli che lasciano il segno sia nel bene che nel male. La Armentrout è stata bravissima a caratterizzarlo, in modo così particolare e sfaccettato, e anche in questo libro, dove possiamo scavare più a fondo nel suo cuore e nella sua mente, non smette di affascinare anzi, conquista sempre di più. Bello come solo un personaggio di un romanzo può essere, racchiude in sé sia un lato oscuro che uno luminoso, con un bilanciamento perfetto che non stanca mai. Sensuale e sfrontato al momento giusto, incanta con quel suo modo di essere: un attimo ci troviamo davanti un guerriero spietato e subito dopo un uomo attento e premuroso, tanto che il lettore non può che innamorarsene.

Come considero perfetto il personaggio di Seth, lo stesso non posso dire di Josephine, la nostra nuova protagonista femminile. Ci troviamo di fronte a una ragazza abbastanza comune, una studentessa ventenne che non spicca per fascino o bellezza. Come tutti gli umani è cresciuta senza sapere dell’esistenza di un mondo diverso dal suo, ignara che le divinità che ha studiato sui libri di storia sono reali o del rischio che tutta l’umanità ha corso a causa del dio della Guerra. In pratica lei è tutto l’opposto di Seth. E non ci sarebbe niente di male in questo, alla fine si dice che gli opposti si attraggono. Ma c’è qualcosa in lei, o sarebbe meglio dire la mancanza di qualcosa, che non me l’ha fatta amare fino in fondo. Vero è che per me è stato inevitabile fare il confronto con Alex e purtroppo in questo caso la dolce Josie perde su tutti i fronti, almeno in questo primo capitolo. È vero anche che da povera mortale si trova catapultata di punto in bianco in un mondo e in una guerra che non immaginava neanche potesse esistere; è vero anche che dovrà affrontare tantissime prove difficili nel corso del libro e non si lascerà mai abbattere o scoraggiare; ma è altrettanto vero che non sono riuscita a trovare in lei qualità particolari che me l’abbiano fatta amare.


Finito di fare le pulci ai nostri protagonisti vorrei analizzare “brevemente” la storia.

Come promesso ad Alex, Apollo ha mantenuto la parola data e abolito le leggi interraziali. Adesso i Mezzosangue posso scegliere del loro futuro, e non soltanto tra diventare Sentinelle o finire in schiavitù, e questo porta nuovi problemi all’interno dei Covenant. Come per ogni cosa, non basta fare o eliminare una legge per risolvere un problema. Adesso c’è da venire a patti con la mentalità ristretta della maggior parte dei Puri che non accettano di essere messi dalla legge sullo stesso livello dei Mezzosangue che considerano inferiori. Assisteremo a vere e proprie lotte razziali che faranno gelare il sangue, ricordandoci che a volte la crudeltà e l’egoismo dell’uomo sono i mali peggiori del mondo. 

Un susseguirsi di eventi ci terranno quindi incollati alle pagine perché questo primo capitolo di serie spiana la strada a molteplici problematiche che nel corso dei libri i nostri protagonisti dovranno affrontare. Vi ricordate ad esempio il Titano Perse? Quello che alla fine della serie COVENANT è fuggito senza lasciar tracce? E vi ricordate anche che Apollo accennò al particolare che per rinchiudere i Titani gli dei dovettero unire tutti i potenti dei 12 dell’Olimpo? E cosa pensate potrebbe succedere ora che uno dei 12 è morto? Vi dico solo che c’è un motivo per cui questa serie si chiama TITAN. :P 

Ma non vi dirò altro perché solo leggendolo potrete scoprire cosa dovranno affrontare i nostri eroi e il motivo per cui Josie è stata risucchiata in una guerra che all’apparenza non la riguarda. Ma più che altro riuscirà la nostra dolce ragazza a scalfire la corazza di sensi di colpa in cui Seth si è rinchiuso?

Posso dirvi però che, per la gioia di tutti noi, rivedremo Deamon e Luke (tanto amore per questi due ♥ ) ma anche Marcus e Solos. Purtroppo Alex e Aidan verranno solo nominati ma spero che nei prossimi capitoli la Armentrout ci farà una bella sorpresina. 

Lo stile di questa autrice è sempre unico, scorrevole ma accattivante. I suoi personaggi sono tutti bellissimi e affascinanti, perfettamente caratterizzati. In altre parole ogni suo libro equivale a una piccola gioia per noi lettori. 

Non mi sento di dare il voto massimo per vari motivi. Per prima cosa il continuo riassumere quello che è successo nei 5 libri precedenti rallenta molto la narrazione. So che può essere utile per chi non conosce la serie COVENANT ma per me è stato veramente pesante rileggere punto per punto quello che è successo. Altra cosa è la protagonista, che come ho già accennato non mi ha colpita in modo particolare. Poi sarà che il continuo nominare Alex hanno per me fatto pesare la sua assenza in modo da sentirla quasi come un’altra protagonista.

Un libro degno della serie COVENANT che ho tanto amato e sono molto soddisfatta di come la Armentrout abbia gettato le basi per i futuri volumi che spero non tarderemo ad avere tra le nostre avide manine.


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